Il ruolo dell’informazione nella descrizione della realtà carceraria sarà al centro del corso di formazione dal titolo “Il potere delle parole: linguaggio, stigma e responsabilità”, in programma giovedì 7 maggio a Cagliari, dalle 15.30 alle 18.30 nell’aula “Maria Lai” del Campus Sant’Ignazio (via Nicolodi 102). I giornalisti che parteciperanno potranno acquisire 5 crediti deontologici per il triennio 2026-2028.
Organizzato dall’Ordine dei giornalisti della Sardegna insieme al Garante delle persone private della libertà personale del Comune di Oristano, col patrocinio del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Cagliari e della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, il corso proporrà una riflessione interdisciplinare sul possibile uso stigmatizzante del linguaggio, nonché sulle relative responsabilità etiche, deontologiche, giuridiche e culturali, quando ci si riferisce a persone detenute e a tutto ciò che avviene all’interno dei penitenziari.
I lavori, coordinati da Paolo Mocci (Referente regionale della Conferenza Volontariato e Giustizia e Garante delle persone private della libertà personale del Comune di Oristano), saranno introdotti dai saluti di Francesca Cortesi, docente di Diritto processuale penale e penitenziario dell’Università di Cagliari, e Antonello Mura, presidente della Conferenza episcopale sarda. Interverranno Giuseppe Meloni, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna, Daniele Vinci, docente di Fenomenologia e filosofia della religione della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, Monia Melis, giornalista di Rai Sardegna, Francesco Ognibene, giornalista di Avvenire, Maria Luisa Secchi, presidente regionale dell’Ucsi, e Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza episcopale italiana.
