Care colleghe e cari colleghi,
vi ricordiamo che venerdì 14 a Iglesias, dalle 17 alle 20 al centro culturale di via Cattaneo, è in programma il corso dal titolo “Dove comincia la guerra: i territori, l’economia e la società. Può esistere un giornalismo di pace?”, organizzato in collaborazione con varie associazioni territoriali. Partendo dalla realtà della produzione di armi nel Sulcis Iglesiente, si affronteranno le tematiche dell’informazione in rapporto al consolidamento progressivo di un’economia di guerra. Interverranno: Maria Letizia Pruna, sociologa dell’Università di Cagliari, su “Valore del lavoro e questione etica in una periferia industriale”; i giornalisti Carmina Conte, Costantino Cossu e Roberto Comparetti su “Raccontare l’Isola, vedere il mondo”; Chiara Bonaiuti, ricercatrice di Ires (Istituto di ricerche economiche e sociali) Toscana, su “Settore difesa e occupazione al tempo del ReArm Eu”; i giornalisti Nico Piro, Cornelia Toelgyes, Giampaolo Cadalanu su “Uscire dal pensiero unico bellicista”; i giornalisti Lucia Capuzzi e Carlo Cefaloni su “Dare spazio a ciò che non è notiziabile”. I partecipanti al corso acquisiranno tre crediti formativi.
La prossima settimana si svolgeranno due corsi sul tema dell’IA che il Consiglio regionale dell’Ordine ha posto come priorità per i nuovi cicli formativi. Martedì 18 a Cagliari, dalle 14.30 alle 17.30 nell’aula magna della Facoltà teologica in via Sanjust 13, si svolgerà il corso su “Intelligenza artificiale: regole e limiti per i giornalisti”. Ottavio Pirelli, giornalista Rai, illustrerà i contenuti dell’articolo 19 del nuovo Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti, che disciplina l’utilizzo dell’IA nella professione. L’avvocato Francesco Paolo Micozzi, docente di Informatica giuridica all’Università di Perugia e tra i massimi esperti italiani del diritto applicato al web, approfondirà il quadro normativo sull’IA, anche alla luce dell’AI Act europeo e della recente legge 132 del 2025. Modera i lavori Paola Pilia, direttrice di Tcs. La partecipazione al corso consentirà di acquisire tre crediti formativi.
Giovedì 20 a Oristano, dalle 15.30 alle 18.30 nell’aula magna dell’istituto Lorenzo Mossa, si terrà il corso su “Chi controlla l’IA? Governance, trasparenza e accountability”, inserito nell’ambito della manifestazione ConnEtica 2025. Relatori saranno ancora l’avvocato e docente Francesco Paolo Micozzi, su “Le sfide per una IA spiegabile e controllabile”, e il giornalista e scrittore Vanni Rinaldi, su “Come usare i propri dati per realizzare un’IA sociale”. Modera i lavori la vicepresidente regionale dell’Ordine dei giornalisti, Simona Scioni. La partecipazione al corso vale tre crediti formativi.
Nei giorni successivi verrà riproposto il corso su “Informazione e minori: cosa dicono realmente le norme di legge e deontologiche” (da cinque crediti deontologici) già tenuto il 6 novembre a Cagliari: appuntamenti venerdì 21 a Sassari, dalle 14.00 alle 17.00 nella sala conferenze della Nuova Sardegna, zona Predda Niedda, e sabato 22 novembre a Nuoro, dalle 9.45 alle 12.45 nella sala consiliare del Municipio, in via Dante 44. In entrambe le occasioni sarà tra i relatori Franco Elisei, presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche e autore del capitolo sulla Carta di Treviso nel manuale sulla deontologia professionale edito dal Centro di documentazione giornalistica. Sarà affiancato, a Sassari, da Giovanni Manca, docente di Diritto penale dell’Università di Cagliari, e a Cagliari da Giuseppe Meloni, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna.
Ricordiamo inoltre che tutte le informazioni sui corsi sono sempre pubblicate sulla piattaforma formazionegiornalisti.it e sul sito dell’Odg Sardegna, che vi invitiamo a consultare sempre anche per verificare eventuali cambiamenti di orari o sedi. Infine, suggeriamo di controllare sempre e tempestivamente (ancora sulla piattaforma formazionegiornalisti.it), dopo la partecipazione a un corso, che nei giorni successivi vi vengano attribuiti correttamente i crediti: per disposizione del Consiglio nazionale dell’Ordine i corsi vengono chiusi automaticamente, sulla piattaforma, dieci giorni dopo lo svolgimento, per cui oltre quella scadenza non è più possibile, per gli uffici regionali, aggiungere eventuali crediti mancanti.
